Fareitalia debutta in Sicilia.

di Antonio Riolo

Sala gremita a Palazzo della Cultura sabato scorso durante la presentazione dell’Associazione a Catania, in cui si è contemporaneamente tenuto il convegno “Fareitalia/Faresud” con il chiaro obiettivo di stimolare e riaprire il dibattito per tornare a dialogare immaginando le riforme che servono alla Sicilia, al Meridione e al Paese.

Ripartire dalla Sicilia – storico laboratorio politico di riflesso nazionale – anche da posizioni diverse ma consci di avere delle radici comuni che affondano nel Partito popolare europeo per ritrovare lo spirito del blocco vincente che permise il 61-0 alle elezioni politiche del 2001 e ricostruire “il” centro-destra unito.

Proprio con questo spirito, Adolfo Urso, presidente di Fareitalia – annunciando che a luglio con la Fondazione FareFuturo organizzerà un dibattito/evento sul “Mediterraneo 2020” in un luogo simbolo come Lampedusa – ne ha parlato con i sottosegretari Miccichè (Cipe) e Musumeci (Lavoro) e con i coordinatori regionali di Fli e Udc, Scalia e D’Alia.

Dalla “tempesta” continua che il “vicino” Mar Mediterraneo sta attraversando, passando per il governo nazionale e per quello regionale siciliano, coincidenti nei tempi e nei contenuti formali (si trovano entrambi al giro di boa delle rispettive legislature nelle quali, in questi tre anni, è stato modificato il rapporto precedentemente stabilito con gli elettori) – il convegno introdotto dall’on. Fabio Fatuzzo e moderato dal prof. Felice Giuffrè – ha riprodotto lo scenario attuale del panorama politico siciliano e nazionale, finendo sull’odierno clima di scontro con cui larga parte dell’attuale classe dirigente riesce giornalmente ad aumentare la perdita di fiducia dei cittadini nei confronti della politica.

Così, la presentazione catanese, oltre ai numerosi amici e sostenitori di Fareitalia e agli “evidenti” curiosi intervenuti spontaneamente, ha suscitato l’interesse e l’attenzione di parecchi esponenti politici (simpatizzanti e dirigenti di partito, amministratori locali, parlamentari regionali e nazionali) di Fli, Udc, Forza del Sud, La Destra e Pdl che, dopo tanto tempo, si sono ritrovati insieme in un clima di interesse generale e con una evidente presa d’atto (tra i relatori e soprattutto in sala) che nel fare quel giro di boa di metà legislatura, c’è l’esigenza di preparare un nuovo patto per sopperire alla mancanza di una forza di destra popolare e riformista, moderna ed europea, di prospettiva nazionale ma consapevole che l’attuale sfida contro l’asse del nord (Berlusconi-Bossi) la si combatte soprattutto nel mezzogiorno; se questo nuovo patto non venisse realizzato, non ci saranno provvedimenti e prospettive per il mezzogiorno e soprattutto non ci sarà neanche un progetto di risalto nazionale. Arrivederci a Lampedusa.

(Articolo pubblicato su www.fareitalia.com)

Etichette: ,

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s


Follow

Get every new post delivered to your Inbox.